lunedì 18 aprile 2011

L'uragano NAB ci lascia questo...

È appena terminata l'edizione 2011 del NAB Show che si è tenuto, come di rito, in quel di Las Vegas.
E come ogni anno sono tante e disparate le novità nel campo della cinematografia digitale. Faccio un breve elenco di alcune delle presentazioni più interessanti che si sono potute apprezzare:

CANON: ha presentato un paio di nuovi zoom provviste di PL mount e capaci di risolvere 4K di risoluzione, si tratta di un angolare 14.5-60mm e un 30-300mm, mantenendo un'apertura di F2.6 su tutte le focali.

ZEISS: la ditta tedesca ha nuovamente optato per il mondo DSLR, annunciando un kit di nuove ottiche. Si tratta di una valigetta di 5 ottiche: Distagon T2.8-21mm, Distagon T2.8-28mm, Distagon T2-35mm, Planar T1.4-50mm e Planar T1.4-85mm, tutte con montatura F o baionetta EF. Si parla di un prezzo che si aggira a 4500€ per il kit!!!

PANASONIC: basicamente quattro novità in casa Panasonic: la HPX250, una tipo di camera che è sempre stata richiesta dal mercato e finalmente è stata presentata, si tratta di una delle camere P2 che finalmente propone il codec AVC INTRA a 4:2:2. Il prezzo della HPX250 sarà di 6500 US dollars. Altra novità Panasonic è la 3DP1, evoluzione della 3DA1 ma con lo stesso sistema della separazione dell'ottica.
Questa volta si tratta di una camera da spalla e oltre a sapere che il sensore è di 1/3", non si sa tanto di più su questa camera. Infine rimangono due camcorders professionali che rispondono alle sigle di: AVC160 e AVC130. Anch'essi dispongono di un sensore di 1/3" e avccam. A quanto pare la Panasonic non ha sorpreso il mercato con qualche scombussolante novità, infatti ha solo portato camere con sensori da 1/3" e poca attrattività per poter lanciare una sfida al mercato DSLR.

ARRI: d'altro canto e d'altro mercato, la Arri continua a puntare la sua Alexa, presentando nuovi aggiornamenti, quali: l'High Speed fino a 120fps, la deanamorfizzazione quando si usano ottiche anamorfiche, la riproduzione di suono delle registrazioni SXS dall'uscita delle cuffie della camera, auto white balance, silence mode dei ventilatori, barre smpte, user looks, peaking focus check e, per la Alexa Plus: metadata di inclinometro, 3D match lens e orizzonte digitale. Il tutto a pagamento e a vari prezzi a differenza dell'update.
Oltre agli aggiornamenti, si è visto al NAB anche la Alexa Studio, un'evoluzione della Alexa con sensore 4:3 (per lenti anamoriche x2) e visore ottico! Prezzone 92000 dollari.

RED: La ditta americana avanza con la sua gamma: scarlet, epic, eccetera. Oltre a ciò, hanno reso pubblico il listino prezzi del pack EPIC M, situandola intorno ai 58000 US dollars.

SONY: La ditta giapponese c'ha dato dentro alla grande con i sensori Super 35mm, presentando un'intera gamma con una grandezza di sensori compatibili, non solo tra loro, ma anche tra Alexa, Red One, fotochimico, ecc. Il loro gioiellino si chiama F65, che monta un sensore CMOS da 8K (20Mp) per una registrazione a 4K reali, oltre al fatto che può girare anche a 2K e in HD.
Lavora in RAW a 16 bits, il frame rate va da 1 a 120fps e si dice che tiene l'immagine a 12 stops di latitudine a 1000 ISO. Purtroppo (o per fortuna...) non si conosce ancora il suo prezzone. Assieme alla camera è stato lanciato anche il sistema di registrazione HDCAM SR, in cui l'apparecchio SRR1 (il primo di tre apparecchi) è un registratore 4:4:4 per qualsiasi camera.
Oltre a ciò, la Sony ha lanciato anche un camcorder da spalla che permette le riprese in 3D, giusto per fare concorrenza alla Panasonic, in più con sensore da 1/2" e non da 1/3" come quello della sua concorrente!

Ebbene, queste e tante altre le novità del NAB Show 2011. Ultimo ma importante, si è tenuta un interessante dibattito partito da James Cameron riguardo il frame rate corretto da usare nel cinema digitale, effettivamente si sta puntando a girare a 48p/50p invece che i soliti 24p/25p per poter recuperare un po' del look della pellicola. Altra storia interessante da seguire e da sperimentare, dato che il mondo della cinematografia è in continua evoluzione e orami la pellicola e i suoi costi non fanno più parte dello standard del mondo audiovisuale.

- Patrick Botticchio -

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